Sicurezza

Cosa è un bug e quali sono le sue conseguenze?

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Un bug è un errore di funzionamento di un programma. E’ possibile che durante la scrittura di un codice vi siano errori logici o errori di sintassi. Questi ultimi, simili a degli errori di battitura nel testo (ad esempio mancanza di una lettera) vengono previsti dal compilatore e viene bloccata la creazione del programma in sé. Gli errori logici, invece, non possono essere previsti da alcun compilatore o da un software in particolare. Non sono dipendenti dal codice sorgente ma dalla logica dell’algoritmo creato dal programmatore. In poche parole, il programma assolve ad un compito che è in realtà sbagliato.

I bug possono causare diversi problemi: alcuni di essi incidono poco sulla funzionalità del programma, altri possono causare un crash o il blocco totale del programma. Una delle conseguenze peggiori, però, è l’apertura di una vulnerabilità che può essere sfruttata da malintenzionati per sferrare un attacco informatico.

Un esempio lo troviamo in un bug riscontrato nel nucleo centrale di Windows di diverso tempo fa. Altri bug possono essere quelli riscontrati nei videogiochi, nel quale possono esserci scenari con oggetti insoliti o personaggi deformati.

Nonostante le tecniche per il debugging e un’attenzione a 360° da parte del programmatore, è praticamente irrealizzabile prevedere ogni singolo bug che si potrebbe verificare in tutti i possibili casi d’utilizzo del software.

Storia e origine del termine bug

L’uso del termine bug, che indica un piccolo insetto, risale agli albori dell’informatica. Nel 1947, il tenente Grace Hopper, l’inventore del linguaggio COBOL, stava ricercando la causa di un malfunzionamento sul Mark II. Si accorsero, poi, che una falena si era incastrata tra i circuiti. Dopo averlo rimosso, il tenente incollò l’insetto sul registro del computer e scrisse letteralmente che fu il primo caso di un insetto (in inglese bug) riscontrato.

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Il registro del Mark II compilato da Grace Hopper nel 1947